Panettone sì, ma gastronomico

DSCN3194Qualche giorno fa l’avevo assaggiato a Piacenza, in occasione dell’Open Day Dallagiovanna, l’altro ieri sera l’ho mangiato intero, in compagnia della famiglia, a casa. Ci voleva, in effetti, un po’ di concentrazione in più per apprezzare come si conviene il panettone gastronomico di Achille Zoia.

Il maestro del Superpanettone Paradiso si difende da fuoriclasse anche sul salato, inventando per questa specialità un pain brioché con una percentuale di burro vergognosamente alta (500 g per 1 kg di farina), tenendo conto dell’ulteriore ricchezza della farcitura. Quindi, un grande plauso a tutti gli ingredienti: ottimo il salmone con burro insaporito con Worcester sauce e senape, eccellente il prosciutto crudo con salsa tartara, delizioso il salame con burro, sapide le uova di lompo con burro salato, croccanti e freschissimi i gamberi in salsa rosa, ma semplicemente favoloso il pane, che renderebbe paradisiaco anche un affettato in bustina scaduto – e non è questo il caso.

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Una Risposta to “Panettone sì, ma gastronomico”

  1. Gianni Says:

    Era un po’ di tempo che non passavo. Il blog è sempre interessante. Il panettone gastronomico potrebbe essere uno spunto per un’edizione estiva del festival del panettone…🙂

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