Archive for the ‘Pasticcerie lombarde’ Category

Elenchi eccellenti e altro

30 gennaio 2012

Frugando sotto una pila di scartoffie da riordinare, è emerso il Sole 24 Ore del 12 dicembre scorso. L’avevo conservato perché reca un interessante articolo di Davide Paolini, brillante critico gastronomico, nonché primo grande sdoganatore del panettone in periodi dell’anno diversi da quelli canonici. (more…)

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Primizie appena sfornate. Bilancio

17 giugno 2010

L’idea di partenza era questa: se il panettone è il dolce fantastico che sappiamo, merita o no una vita più lunga dei quindici striminziti giorni all’anno nei quali è relegato? Oggi è associato al Natale – ed è giusto che lo rimanga – ma questo non significa che gustarlo in altri periodi debba essere impossibile. Prima dell’industrializzazione era proprio così: se ne consumava tanto a Natale, ma si trovava in pasticceria tutto l’anno, vedi il mio Il panettone. Storia, leggende e segreti di un protagonista del Natale, pagg. 50-54.

C’è chi afferma che trovarlo sempre con facilità finirebbe per svilire questo prodotto, omogeneizzandolo a un dolce qualsiasi. Non ne sono per nulla convinto. Prendiamo la squisita pastiera napoletana. (more…)

Panettoni per palati liberi

22 maggio 2010

Perché costringere la bontà del panettone agli ultimi giorni dell’anno? Il magnifico dolce milanese è nato, sì, per arricchire la festa della Natività, ma questo non esclude che sia godibile tutto l’anno. Quelli che lo apprezzano di più, prima di gustarlo lo mettono su un termosifone per scaldarlo e farne emergere tutti gli aromi, cosa inutile in questa stagione. D’altronde a Milano, prima della produzione industriale di Motta e Alemagna, si vendevano 200.000 kg di panettone a Natale, ma se ne consumavano altrettanti durante l’anno (Mario Melloni, “Le industrie milanesi all’aprirsi dell’Esposizione nazionale del 1881”, in Almanacco della famiglia meneghina, 1977, pag. 115).

Da queste constatazioni è nata Primizie appena sfornate – Il primo panettone, grazie all’associazione Amici del Panettone e ad Amphibia, organizzatore di Re Panettone™ , con il Patrocinio del Comune di Milano grazie all’Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità. L’iniziativa si divide in due momenti:

Martedì 1° giugno, ore 21, a Milano, nel Foyer del Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14: degustazione guidata di panettoni artigianali prodotti dai pasticcieri partecipanti. Con la collaborazione di Slow Food® Milano. Prenotazioni: tel. 02 2048 0319, email porzio@repanettone.it. Ingresso: € 10,00 – € 5,00 per i soci Amici del Panettone (l’associazione annuale costa € 5,00)

Mercoledì 2 giugno – Domenica 6 giugno nelle 33 pasticcerie partecipanti, dislocate in 11 regioni italiane: presenza di freschissimi panettoni artigianali, tradizionali e innovativi, per l’assaggio gratuito e l’acquisto.

Altre info: tel. 02 2048 0319, porzio@repanettone.it

Segue l’elenco dei pasticcieri partecipanti. (more…)

La tradizione stupisce ancora

20 dicembre 2009

Un panettone tradizionale di Achille Zoia

Allo stupore non c’è mai fine. Tu pensi di conoscere il meglio che è in grado di dare una persona, invece ti sbagli. Stamattina sono andato a trovare Achille Zoia nella pasticceria di famiglia a Concorezzo (MB), la Boutique del Dolce. Come al solito, faceva i giochi di prestigio. Tirava fuori da un contenitore un pezzo di lievito, lo pesava, lo infilava nell’impastatrice a bracci tuffanti, aggiungeva farina e acqua. «Questo è pronto per le due». Allo squillo di un timer: «Sono i nemici di Nerone». E, dopo una pausa ad effetto: «Non vogliono finire bruciati». Quindi correva in soccorso di venticinque Panettoni Paradiso, estraendoli dal forno insieme al genero Stefano Buelli, li infilzava nelle rastrelliere e li rivoltava. Poi ritornava ai suoi lieviti: «Questo qui è pronto alle quattro di stanotte», e così via, senza fermarsi, né perdere mai il bandolo delle mille operazioni che s’incastrano una nell’altra, senza sosta, fino a Natale o forse a Capodanno, lasciandogli poche ore di sonno quando capita. (more…)

Il panettone (e che panettone) sul web

18 dicembre 2009

Iginio Massari con un suo assistente. Foto Caterina Pieri

[…]

La sabbia bianca,

sequenze di

[vittorie

sulle menti

turbate da

[tormenti,

lasciamo che

[scorra


fra le mani,

è di zucchero

la dolce clessidra del domani…

[Scusate la pessima divisione dei versi, ma la formattazione obbligata di wordpress non mi consente di fare di meglio]

Il bistrattato zucchero, spauracchio dietologico, è il protagonista della poesia citata; una delle tante che Iginio Massari ha dedicato agli alimenti. La sua principale fonte d’ispirazione, quando scrive, sono le materie prime, le stesse con le quali si cimenta ogni giorno per creare gli oggetti altrettanto poetici, ma anche squisitamente fisici, che affollano le vetrine della sua Pasticceria Veneto di Brescia.

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In attesa di Re Panettone™ 2009

21 novembre 2009

Achille Zoia

Caterina Pieri, un’amica fotografa, è andata a carpire immagini in due dei laboratori di pasticceria più interessanti per chi ama il panettone: quello di Achille Zoia (La Boutique del Dolce di Concorezzo MB) e quello di Iginio Massari (Pasticceria Veneto di Brescia).

Queste foto, insieme ad altre che ha scattato ad alcuni dei libri che mi sono serviti per scrivere Il panettone, verranno proiettate durante Re Panettone 2009, al Museo Diocesano di Milano, la manifestazione a ingresso libero che vedrà riuniti 28 artisti della pasticceria il fine settimana 28-29 novembre, orario 11 – 20. Zoia e Massari, i Dioscuri del panettone, saranno ovviamente della partita.

Iginio Massari

I due maestri hanno trovato un’esperienza interessante essere ripresi da Caterina. Per Zoia, lei ha un modo di fare molto coinvolgente. Massari la considera molto disponibile, anche se ha avvertito la presenza di paletti. «Ti offre un grande spazio, purché tu non sia un imbecille» ha concluso.

Sia come sia, Caterina è un’artista. Qui sotto segue un piccolo assaggio di quel che vedrete a Re Panettone.

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Comi: dieci mesi di panettone all’anno

13 ottobre 2009
Emanuele e Giancarlo Comi

Emanuele e Giancarlo Comi

Oggi è sempre più raro che un figlio percorra con passione e con successo la stessa strada del padre. Per questo è esemplare il caso dei Comi, Giancarlo il padre, Emanuele il figlio, maestri pasticceri  dell’AMPI, con pasticceria in Missaglia, provincia di Lecco. E, naturalmente, autori di ottimi panettoni. «Il merito è tutto di Achille Zoia e Iginio Massari» si schermisce Giancarlo. «Senza i loro insegnamenti e il loro sostegno non saremmo qui». «Di corsi con Achille ne ho fatti sei» rincara la dose Emanuele.

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L’Italia ha un nuovo Relais Dessert

4 ottobre 2009
Giovanni Pina con la moglie e l'ultima nata

Giovanni Pina con la moglie e l'ultima nata

Sabato 3 ottobre Giovanni Pina, Presidente dell’Accademia dei Maestri Pasticcieri Italiani, ha festeggiato il suo ingresso nella prestigiosa associazione internazionale Relais Dessert. Il maestro di Trescore Balneario (BG) – il cui ottimo panettone si potrà gustare anche a Milano, durante la prossima edizione di Re Panettone (28-29 novembre, Museo Diocesano) – dopo l’impegnativo iter, che prevedeva visite al negozio e dimostrazioni al cospetto di inflessibili commissioni, è entrato nella ristretta cerchia dei cento artigiani che dal 1981 sostengono e promuovono nel mondo la Haute Pâtisserie. Gli unici altri tre soci italiani della compagnia sono Luigi Biasetto di Padova, Luca Mannori di Prato e Iginio Massari di Brescia.

Questo successo è frutto anche dell’impegno di Lucia e Anita Pina, contitolari di Giovanni, e della sua affiatatissima brigata di assistenti (alti tutti oltre il metro e ottanta!). Entro il mese Giovanni Pina avrà un altro evento da festeggiare: l’uscita di un suo libro di ricette. Ricco di oltre 450 pagine, è edito da Giunti e si rivolge agli appassionati con un approccio innovativo. Attendiamo con curiosità.

Per Gianni Pina è a tappo di champagne, punto

7 luglio 2009

DSCN31775-07-09. In questa assolata domenica di luglio è piacevole passeggiare per le strade alberate di Trescore Balneario. La cittadina della Bergamasca un tempo luogo di villeggiatura, nota per le sue terme e gli affreschi del Lotto, oggi è soprattutto un animato centro di shopping, secondo solo allo stesso capoluogo di provincia. Fra i buoni motivi per recarsi qui, ce n’è uno determinante per quanto mi riguarda: la pasticceria Giovanni Pina (via Locatelli 14, tel. 035 940 344).

Le sue quattro vetrine (more…)