Archive for novembre 2010

Sua Maestà Re Panettone™ Terzo si presenta

26 novembre 2010


Ci siamo. Domani e dopodomani, 27 e 28 novembre, ha luogo Re Panettone,  3a Edizione.

Quest’anno ci sono 40 espositori e la sede è il Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, Milano, orario del sabato 11-21 e della domenica 11-19. Ingresso libero.

Chi conosce la festa sa che offre il meglio dei panettoni italiani (quest’anno ci sarà anche un panettone svizzero, ticinese) in assaggio gratuito e in vendita a un prezzo speciale: 19 euro al chilo, veramente poco per un panettone di pasticceria a Milano.

Un grappolo di Malvasia di Candia

La novità più importante di quest’anno è che il sospirato abbinamento con il vino si è finalmente concretizzato. Sarà in degustazione gratuita, previo l’acquisto di un calice nella sua sacca (3 euro, di cui 1 in beneficenza) la Malvasia di Candia Doc dei Colli Piacentini in tutte le sue forme, dalla versione spumante a quella a vendemmia tardiva.

Un altro tassello che si aggiunge alla manifestazione è una nutrita serie di incontri e dibattiti, ai quali parteciperanno giornalisti, pasticcieri e non solo, come vedrete dal folto programma.

Infine, i laboratori del gusto con Slow Food® Milano. C’è una nota, gioiosa per gli organizzatori e dolente per gli appassionati: benché siano state previste ben sei degustazioni guidate ciascuna riservata a 32 persone, rimane una scarsissima disponibilità di posti, nonostante la notizia sia stata pubblicata sul sito solo pochi giorni fa. Vuol dire che persevereremo su questa strada.

Buon Re Panettone™ a tutti!

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Panettone in prima pagina

20 novembre 2010

Incredibile. L’arresto di Iovine, boss dei Casalesi,  si deve a un panettone.  In un’intercettazione ambientale una famiglia contigua al camorrista ha manifestato l’intenzione di acquistare il dolce natalizio. A più di un mese da Natale la cosa è sembrata sospetta agli investigatori, che hanno pensato subito a un ospite di riguardo, uno di quelli che vanno accontentati fino al più bizzarro capriccio. E hanno visto giusto.

Agli appassionati del dolce la vicenda  dimostra tre cose: il panettone è  ben radicato anche in aree d’Italia lontane dalle sue origini, viene acquistato anche in periodi lontani da quello canonico, ma a certe persone va di traverso.